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Parchi naturali delle Valli Bergamasche: tesori da esplorare

Pubblicato il 7 giugno 2018 Categoria:

La natura regna sovrana nelle Valli bergamasche e sulle cime orobiche, ancora dominate da pascoli alpini e ampie distese di boschi. In particolare, la Val Brembana, la Val Seriana e la Val di Scalve, sono famose in tutta Italia per i loro paesaggi unici. A livello internazionale poi, rappresentano uno dei patrimoni verdi più preziosi del Bel Paese. Proprio per questo, molti degli habitat che le caratterizzano sono tutelati dall’Unione Europea per il loro elevato valore naturalistico.

Ad impreziosire i paesaggi bergamaschi contribuiscono soprattutto tre tesori imperdibili.
Scopriamoli insieme!

Il Parco delle Orobie Bergamasche

Il Parco delle Orobie Bergamasche si estende per circa 70mila ettari nei territori di Valle Brembana, Val Seriana e Val di Scalve, per un totale di 44 comuni interessati. Su queste montagne si trovano estesi boschi, praterie di vario tipo che ospitano flora e fauna d’elevatissimo interesse, rupi e ghiaioni popolati da specie rare.

Una delle particolarità del Parco è la sua ricchezza d’acqua: numerosi sono i laghi alpini, circa cento, soprattutto a cavallo tra le valli Seriana e Brembana; altrettanto numerose le cascate di grande interesse ambientale, economico e turistico.

Per gli amanti delle escursioni, il Parco delle Orobie Bergamasche offre oltre mille km di sentieri più o meno impegnativi. In Valle Brembana i più conosciuti sono il Sentiero dei fiori, un vero e proprio giardino botanico d’alta quota, e il Sentiero delle Orobie, che attraversa, con un tracciato di oltre 85 km, tutte le Prealpi orobiche.

Il Sentiero dei Fiori

Un percorso unico dal punto di vista botanico, sulle pendici del Monte Arera, attraversa un’area caratterizzata da una grande varietà di specie botaniche che rendono questo tracciato uno dei principali dell’arco alpino.

Si tratta di un sentiero alpinisticamente poco impegnativo: a quota 2.000 m attraversa i ghiaioni della Val d’Arera e del Mandrone, sfiorando alla base le incombenti pareti rocciose dell’Arera e della Corna Piana, per concludersi al Passo Branchino. Il ritorno al punto di partenza si può effettuare più comodamente lungo un agevole sentiero che si snoda sulle coste erbose dell’Alta Val Vedra. Le specie vegetali che lo caratterizzano sono osservabili nei diversi periodi dell’anno, senza doversi scostare, se non minimamente, dal sentiero.

Il Sentiero dei Fiori presenta tre distinti itinerari, tra cui:
1. Rifugio capanna 2000 – Val d’Arera – Passo Gabbia
2. Mandrone – Bocchetta Di Corna Piana – Passo Branchino
3. Passo Branchino – Alta Val Vedra – Rifugio Capanna 2000

Il Sentiero delle Orobie

Il Sentiero delle Orobie, con un tracciato di 85 km, permette di immergersi nel cuore e nelle zone più selvagge delle Alpi Orobiche. L’itinerario offre scorci suggestivi, nonché indimenticabili occasioni per ammirare flora e fauna locali (marmotte, camosci, l’aquila e ormai numerosi branchi di stambecchi).
Si è soliti distinguere 8 tappe per il Sentiero delle Orobie Orientali e 6 tappe per il Sentiero delle Orobie Occidentali.
Il sentiero è raggiungibile attraverso vari percorsi che partono dai paesi del fondovalle in modo da poter percorrere solo singole tappe, interrompere o riprendere il sentiero secondo le esigenze.

La Cattedrale Vegetale

Una vera e propria opera d’arte interamente costruita con materiali naturali. La cattedrale vegetale di Oltre il Colle, ai piedi del Monte Arera, ha per pavimento la terra dell’antica radura e per tetto il cielo delle Orobie. Una cattedrale a 5 navate e 42 colonne, costruita con 1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6mila metri di rami di nocciolo e 42 piante di faggio, il tutto tenuto insieme esclusivamente da elementi naturali.

La sua ideazione prevede negli anni la crescita di alberi ad alto fusto all’interno delle 42 colonne costruite interamente da materiale vegetale come pali di abete, piante di faggio, rami di nocciolo e di castagno. Sarà la natura quindi a costruire con il passare del tempo la futura cattedrale a 5 navate che nel frattempo è già diventata un luogo indimenticabile, in grado di stimolare benessere e di riconciliazione.

La natura non smette mai di regalarci meraviglie come questi monumenti, nei quali spesso la mano dell’Uomo è intervenuta solo in minima parte: questo è il vero motivo per cui, sempre più persone, scelgono proprio le Valli bergamasche per acquistare una seconda casa in cui godersi a pieno le bellezze di questi paesaggi.