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Un percorso da fiaba tra Val Seriana e Val di Scalve: alla scoperta del Bosco Incantato

Pubblicato il 31 gennaio 2018 Categoria:

Le valli bergamasche nascondono antichi sentieri, vie, percorsi poco noti alle grandi folle, ma che spesso rappresentano piccole unicità da percorrere in tranquillità e da assaporare nel silenzio della montagna, affondando gli scarponi su di un soffice manto di neve.

Tra di essi, il Bosco Incantato merita una menzione a sé. Si tratta di un’escursione adatta realmente a tutti e che è possibile eseguire senza accorgimenti specifici, se non la necessaria prudenza che sempre deve accompagnare il visitatore della montagna.

L’itinerario si sviluppa collegando Val Seriana, Val di Scalve e Val Camonica: poco prima degli impianti di risalita al Monte Pora, in località Colle Vareno, si imbocca infatti il sentiero, ampiamente indicato, del Bosco Incantato. Questo percorso si snoda in una fitta zona ricca di abeti, attraverso scorci e ampi panorami sulla Val Camonica e sulla Val di Scalve, tutt’intorno.
I numerosi cartelli posizionati sulla via, trasmettono informazioni legate all’habitat locale.

Il sentiero termina, per semplicità di accesso, nei pressi di un capanno da caccia. Tuttavia, per gli escursionisti più preparati e motivati, è possibile proseguire verso nord, raggiungendo la cima del Vareno: pendenza in aumento e possibile ghiaccio sul tracciato rendono questa parte di percorso più impegnativa e insidiosa, perciò adatta ai più esperti.

Proseguendo sulla sponda nord del Monte Pora, giungiamo nuovamente al lato della seggiovia, nel punto in cui questa termina la sua corsa. Qui, è d’obbligo proseguire verso destra in direzione della cima, per godere di una vista panoramica senza dubbio molto affascinante. Dagli Appennini all’Adamello, dal Monte Rosa al Monviso, lo sguardo si perde nel silenzio e nell’ampiezza delle montagne; al di sotto, il Lago d’Iseo.

Il Bosco Incantato, tuttavia, non è solo natura sconfinata. Tra gli arbusti e i prati, infatti, i visitatori troveranno sculture di creature fantastiche che hanno preso forma dal legno di questi alberi. Gli artisti Sandro Ferrari, Bortolo Grazioli, Pietro Rivadossi e Giovanni Isonni, infatti, hanno realizzato quaranta opere, tra animali e personaggi.
L’incontro con le “quattro matte” non mancherà di regalare emozioni, facendo rivivere la leggenda delle quattro sorelle trasformate in rocce dai perfidi gnomi della Presolana.

Il percorso nasce da un’idea congiunta di E.R.S.A.F. (Ente Regionale Servizi Agricoltura e Foreste), Comune di Angolo Terme e associazioni locali: si tratta di un sentiero semplice, lungo circa 2,5 km, per circa un’ora di cammino. Molto evocativo anche nella bella stagione, in inverno assume un fascino particolare legato alla presenza della neve: è infatti percorribile anche in ciaspole e sci d’alpinismo.

La bellezza e la singolarità della natura non smettono mai di stupire per la propria peculiarità: ecco ciò che accade, ogni giorno, anche nelle valli bergamasche, patrimonio da riscoprire a ritmo lento.