Perché acquistare una seconda casa nella Bergamasca

Pubblicato il 31 ottobre 2018 Categoria:

Investire sul mattone, soprattutto acquistando una seconda casa, torna ad essere una soluzione d’investimento.

Oggi che il mercato immobiliare sta dando qualche segno di ripresa, come rilevato dall’Ufficio Studi Tecnocasa, sembra stia tornando in auge l’acquisto della seconda casa, non solo come luogo di rifugio.
La seconda casa, infatti, sia essa in montagna o al lago, continua ad essere percepita come luogo “del cuore” e in cui rifugiarsi per il weekend, ma viene sempre di più sentita come opportunità per investire in un settore sicuro, grazie alla possibilità di affittarla a turisti per brevi o lunghi periodi quando non la si utilizza.

Investire in un secondo immobile da mettere a reddito può, quindi, essere una soluzione molto allettante e profittevole per una serie di motivi.

Innanzitutto, un dato interessante è quello che coinvolge i visitatori stranieri, che l’anno scorso hanno speso circa 7 miliardi di euro per affittare stanze e appartamenti in Italia; un vero e proprio boom che coinvolge 2 turisti su 10.
In particolare, dal report di fine 2017 realizzato da Solo Affitti, in collaborazione con Nomisma, risulta che la quota degli affitti brevi in Italia sia quasi triplicata rispetto agli anni scorsi, passando dallo 0,8% al 2,1%. Tra le principali motivazioni il turismo e le trasferte occasionali.
Questo tipo di redditività, poi, è ancora più interessante nelle aree che sono state colpite dalla svalutazione dei prezzi: in generale, infatti, nonostante il crollo dei prezzi delle case, gli affitti si sono mantenuti negli anni sempre più o meno stabili.
La redditività di un affitto, in questo senso, subisce meno oscillazioni in un ampio arco temporale, cosa che non sempre accade con la vendita, che viene spesso influenzata dagli andamenti dei mercati finanziari e dalle relative ripercussioni sull’economia locale.

Questo trend positivo si concretizza ancora di più se parliamo della Bergamasca, dove il boom dell’ ”home sharing” fa risultare ancora più attraente l’idea di mettere a reddito la propria seconda casa.
Molti bergamaschi hanno già sperimentato questo successo negli ultimi anni: la dimostrazione è il +68% di alloggi dal 2016 ad oggi. Questa tendenza, poi, non si registra solo in città, ma soprattutto in provincia, con percentuali da capogiro attorno al lago d’Iseo e nelle valli bergamasche.

Considerando la classifica dei posti letto per abitante – che esclude gli esercizi alberghieri – eseguita da Federalberghi, la città di Bergamo ha 1,67 posti letto per cento abitanti.
Interessante il confronto con alcuni comuni del Sebino: Riva di Solto 21,36 posti letto ogni cento abitanti, Parzanica 18,23, Fonteno 12,35 e Onore, in Valle Seriana, con 9,15.
In alcuni paesi, poi, la crescita è stata veramente impressionante: Zogno è passato da 2 a 40 posti letto in soli due anni con un +1900% e Leffe con +1500%. Seguono questo trend in crescita anche i comuni di Colere, Onore, Schilpario e Gazzaniga.

Ecco quindi che investire in una seconda casa nei laghi e nelle valli bergamasche risulta essere sempre più una scelta strategica, oltre che di piacere.
Potersi rifugiare in un luogo di pace e relax, immerso nella natura spettacolare delle nostre valli, e poter al contempo supportare questo investimento e, anzi, generare un guadagno, è l’occasione giusta per combinare portafoglio e svago!

Fonte: www.ecodibergamo.it