Valle di Cassiglio

Estate sulle Orobie occidentali: da Cassiglio al Rifugio San Marco

Pubblicato il 24 Giugno 2019 Categoria:

L’estate è il periodo perfetto per evadere dalla routine quotidiana e dedicare i propri weekend a piacevoli escursioni in montagna. Il sentiero delle Orobie, realizzato dal CAI (Club Alpino Italiano) tra gli anni ’50 e ’70, risulta un’ottima soluzione per vuole immergersi alla scoperta del territorio Bergamasco e fare tappa negli innumerevoli rifugi coniugando il movimento ai sapori della cucina tipica. È possibile intraprendere il giro completo, percorrendo interamente le Orobie Occidentali e Orientali, oppure scegliere le singole tappe giornaliere.

1^ tappa – Cassiglio – Rifugio Lecco

 La prima tappa del percorso attraverso le Orobie Occidentali comincia dal paese di Cassiglio, piccolo comune dell’Alta Valle Brembana, e ha una durata di circa 4 ore. Seguendo il sentiero all’ombra di pini e faggi, si alternano tratti pianeggianti e altri più ripidi, fino al punto in cui il bosco si dirada offrendo una vista mozzafiato sulla Valle di Cassiglio e su parte della Catena Orobica. Proseguendo il percorso si giunge poi, dopo circa 2 ore e mezzo di camminata, al Passo Baciamorti (1540m), dal quale è possibile scorgere in lontananza i pascoli dei Piani dell’Alben. Una volta costeggiato il Monte Aralalta si arriva alla Baita Cabretondo (1869m), luogo ideale per concedersi una breve sosta e godersi il paesaggio. Da qui si procede verso il Rifugio Cazzaniga-Merlini per raggiungere, infine, il Rifugio Lecco, ultimo traguardo situato a 1779 metri d’altezza.

 2^tappa – Rifugio Lecco – Rifugio Benigni

 Questo secondo itinerario, di durata inferiore (3 ore), accompagna gli escursionisti attraverso un’esperienza unica e panorami indimenticabili. La prima meta è il Rifugio Grassi, da dove si posso ammirare i resti delle miniere d’argento e di piombo sfruttate già dall’anno mille. Si percorre poi con estrema attenzione il tracciato che costeggia le pendici meridionali dell’antico Pizzo dei Tre Signori, fino a raggiungere il famoso Rifugio Benigni. Da quest’ultimo, situato in un piccolo altopiano, è possibile scorgere spesso branchi di stambecchi. Sono numerose le escursioni, come quella all’incantevole laghetto Piazzotti, che si possono intraprendere dal rifugio e per gli appassionati sono presenti molte vie di arrampicata.

3^tappa –Rifugio Benigni – Rifugio San Marco

Lasciato il Rifugio Benigni si procede lungo il sentiero ammirando la sottostante Valle di Salmurano, fino ad incontrare la Baita Alta. Quest’ultima è circondata da un paesaggio suggestivo, dominato principalmente dal Monte Valletto. I fischi delle marmotte, che si infilano veloci nelle loro tane, rendono l’ambiente ancora più incantevole e accompagnano gli escursionisti fino ad arrivare allo spiazzo erboso nei pressi del Monte Avaro. Da qui le possibilità sono due: si può scegliere se continuare diretti verso i rifugi Ca’ San Marco e Passo San Marco 2000, oppure allungare leggermente il percorso (30min) per concedersi una piccola deviazione ai bellissimi Laghetti di Ponteranica.

Fonte

Foto Altobrembo