Case montagne bergamasche
Pubblicato il 12 Maggio 2021

Seconde case a Bergamo per i bergamaschi

Categoria: News

Negli anni ‘80 era un fenomeno molto comune che ora si sta ripetendo, quello in corso nelle valli: i bergamaschi acquistano seconde case non lontane dalla prima. Un’ora o al massimo un’ora e mezza d’auto, o anche meno, dall’abitazione principale. Una tendenza che sta ricreando un mercato immobiliare per appartamenti soprattutto nelle zone al lago e in montagna. E non è difficile capire a quali ragioni e motivazioni va ascritta la nuova tendenza: la pandemia, la necessità di un isolamento che è meglio vivere da una stanza con vista su una valle o sul giardino di una villetta, che non da un appartamento in città affiancato da altri appartamenti o condomini. Questione di scelte.

«Gli americani parlano di Covid Real Estate (mercato immobiliare che è legato in modo chiaro alla pandemia che stiamo affrontando) — dice Giuliano Olivati della Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) —. In particolare, il fenomeno in corso si può definire come una sorta di rivincita del contado», tecnicamente il territorio rurale, più genericamente le aree meno urbanizzate. «C’è una sorta di spostamento, che non deve essere per forza definitivo, verso zone diverse dalla città, dall’hinterland, dalla provincia più costruita — aggiunge Olivati —. Si sfrutta l’opportunità di avere a costi contenuti una seconda abitazione, quasi una ripresa dell’idea di un tempo, per certi versi antica, della residenza invernale da una parte e di quella estiva dall’altra: un tempo riguardava famiglie molto benestanti, oggi è una prerogativa alla portata di molti. I prezzi sono rimasti intatti in Valle Imagna e Val Brembana, sono leggermente più alti sui laghi e la situazione è un po’ diversa in alta Valle Seriana, nell’area di Castione, dove si è innescato un certo movimento, anche per i bergamaschi, ma più rarefatto».

Gianfederico Belotti (responsabile dell’Osservatorio immobiliare Case e terreni) aggiunge poi: « Il ritorno della seconda casa vicino a casa, per usare una dovuta ripetizione, si inserisce in un contesto di cambiamento dettato evidentemente dalla pandemia. Questa maledetta emergenza sanitaria ha in qualche modo fatto riscoprire luoghi dimenticati o esigenze spesso trascurate. Dopo mesi di sofferenza il settore immobiliare è ripartito con una grande verve. C’è anche chi ha cambiato casa anche all’interno dello stesso comune o della stessa città per trasferirsi in contesti che ritiene più adatti al momento».

Fonte: Corriere della sera